Simboli dei chakra e il loro significato: i 7 segni nell'atlante simbolico
Quattro petali in basso, mille in alto, e in mezzo una stella a sei punte, una falce di luna e la sillaba OM: i simboli dei chakra sono un linguaggio visivo trasmesso quasi immutato da oltre mille anni. Chi sa leggerli comprende a colpo d'occhio cosa rappresenta ciascuno dei sette chakra. Questo atlante dei simboli spiega tutti e sette i segni, i loro elementi costitutivi e il loro significato — e risponde alla domanda sul perché siano proprio cinquanta i petali.
Cos'è un simbolo di chakra? I cinque elementi costitutivi
A prima vista i sette segni sembrano graziosi ornamenti floreali. In realtà seguono uno schema rigoroso, fissato nei testi tantrici dell'India — nella forma più completa nello Shat-Chakra-Nirupana del XVI secolo, che l'indologo Arthur Avalon tradusse in inglese nel 1919 con il titolo The Serpent Power. Quasi ogni rappresentazione che oggi vedi su tappetini da yoga, poster o gioielli risale a questa fonte. Ogni simbolo è composto da cinque elementi:
- Il loto (Padma). La forma di base di tutti e sette i simboli. Il loto cresce dal fango, attraversa l'acqua verso la luce e apre il suo fiore senza che vi rimanga attaccato sporco. Nel linguaggio simbolico indiano rappresenta quindi la fioritura e la purezza — un'immagine usata anche da buddhismo e induismo in molti altri contesti.
- Il numero di petali. Ogni chakra ha un numero fisso di petali: 4, 6, 10, 12, 16, 2 e 1.000. Il numero non è casuale né una scelta estetica, ma porta un significato proprio (ne parliamo più avanti).
- Lo yantra. La figura geometrica al centro del loto. Mostra l'elemento associato al chakra: quadrato per la terra, falce di luna per l'acqua, triangolo per il fuoco, stella a sei punte per l'aria, cerchio per lo spazio. Nella tradizione tantrica gli yantra sono immagini di meditazione autonome; nel simbolo del chakra sono ridotti alla loro forma essenziale.
- Il bija mantra. Al centro dello yantra si trova una singola sillaba sanscrita: LAM, VAM, RAM, YAM, HAM oppure OM. Bija significa „seme". Le sillabe non hanno un significato letterale; nella tradizione sono considerate il nucleo sonoro del rispettivo chakra.
- L'animale-veicolo (Vahana). Nei testi classici un animale porta la sillaba: elefante, coccodrillo, ariete, antilope. Nelle rappresentazioni moderne questo elemento manca quasi sempre — un peccato, perché è quello che racconta più chiaramente cosa rappresenta il chakra.
Nelle fonti antiche si aggiungono inoltre divinità, organi di senso e lettere sui petali. Per comprendere i simboli come vengono usati oggi bastano i cinque elementi. Un dettaglio in anticipo, perché sorprende molti: i colori arcobaleno oggi comuni non fanno parte del simbolo classico. Il perché lo chiariamo nella sezione su colori e simboli — oppure in modo approfondito nel nostro articolo sui colori dei chakra e il loro significato.
I 7 simboli dei chakra in sintesi
Prima di entrare nell'atlante, ecco tutti e sette i segni con i loro elementi costitutivi in una tabella — l'ordine segue la tradizione, dal basso verso l'alto:
| # | Chakra (sanscrito) | Petali | Yantra | Elemento | Bija | Animale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Chakra della radice (Muladhara) | 4 | Quadrato + triangolo | Terra | LAM | Elefante |
| 2 | Chakra sacrale (Svadhisthana) | 6 | Falce di luna | Acqua | VAM | Coccodrillo (Makara) |
| 3 | Chakra del plesso solare (Manipura) | 10 | Triangolo, punta in basso | Fuoco | RAM | Ariete |
| 4 | Chakra del cuore (Anahata) | 12 | Stella a sei punte (Shatkona) | Aria | YAM | Antilope |
| 5 | Chakra della gola (Vishuddha) | 16 | Cerchio nel triangolo | Spazio/Etere | HAM | Elefante bianco |
| 6 | Chakra del terzo occhio (Ajna) | 2 | Triangolo + cerchio | Luce/Spirito | OM | — |
| 7 | Chakra della corona (Sahasrara) | 1.000 | Corona di fiori | oltre gli elementi | (Silenzio) | — |
Le attribuzioni seguono lo Shat-Chakra-Nirupana; in altre scuole alcuni dettagli differiscono — ad esempio l'animale del chakra sacrale o l'elemento del chakra del terzo occhio. Chi cerca una panoramica completa dei sette chakra con significato, colore e applicazione quotidiana la trova nella nostra pagina I 7 chakra.
Atlante dei simboli: i sette segni e il loro significato
Ogni simbolo qui sotto è disegnato come grafica vettoriale secondo le indicazioni classiche: numero di petali, forma dello yantra e sillaba bija corretti. I colori seguono l'attribuzione moderna, così puoi riconoscere i segni nei nostri articoli sui chakra.
🔴 1 · Muladhara — il loto a quattro petali del chakra della radice
Il simbolo del chakra della radice è il più compatto dei sette: quattro petali, al centro un quadrato — lo yantra della terra. Quattro petali, quattro angoli, quattro punti cardinali: tutto in questo segno parla di stabilità e limite. All'interno del quadrato si trova un triangolo con la punta verso il basso, che nella tradizione rappresenta la forza creatrice (Shakti), qui in stato di quiete.
La sillaba LAM è portata da un elefante con sette proboscidi — Airavata, il veicolo del dio Indra. L'elefante è l'animale terrestre più pesante, difficile trovare un'immagine migliore per il radicamento. Le sette proboscidi indicano, secondo alcune interpretazioni, i sette componenti del corpo, secondo altre i sette chakra che crescono da questa radice.
Colore tradizionale del loto: rosso cremisi — qui l'attribuzione antica e quella moderna coincidono.
🟠 2 · Svadhisthana — sei petali e una falce di luna
Il simbolo del chakra sacrale mostra sei petali e al centro una falce di luna bianca. La luna muove le maree, e l'acqua è l'elemento di questo chakra — la falce è lo yantra del fluire, del cambiamento. In molte rappresentazioni si trova all'interno di un secondo cerchio, che richiama una superficie d'acqua.
L'animale-veicolo è il Makara, un coccodrillo mitologico che nell'arte indiana appare spesso come creatura acquatica sui portali dei templi. Porta la sillaba VAM. Il Makara vive tra due mondi, terra e acqua — un'immagine per la sensualità, la creatività e la capacità di aprirsi all'ignoto.
Colore tradizionale del loto: rosso cinabro, non arancione. L'arancione deriva dalla moderna attribuzione arcobaleno.
🟡 3 · Manipura — dieci petali attorno a un triangolo di fuoco
Il chakra del plesso solare ha dieci petali. Il suo yantra è un triangolo con la punta verso il basso — il segno classico del fuoco, spesso con piccole appendici a forma di T ai lati, le cosiddette marcature a svastika, che nelle rappresentazioni antiche indicano le fiamme. Il nome Manipura significa „città dei gioielli"; il triangolo è il nucleo di questa città luminosa.
La sillaba RAM siede su un ariete, il veicolo del dio del fuoco Agni. L'ariete avanza a testa bassa — forza di volontà, determinazione, a volte anche testardaggine. Chi conosce il simbolo riconosce subito il tema di questo chakra.
Colore tradizionale del loto: blu-nero „come una nuvola di pioggia" — la differenza maggiore rispetto al colore moderno, il giallo.
🟢 4 · Anahata — qual è il simbolo del chakra del cuore?
Il simbolo del chakra del cuore è quello più cercato — e più spesso interpretato in modo errato. Mostra dodici petali e al centro una stella a sei punte formata da due triangoli intrecciati, lo shatkona. Il triangolo con la punta verso l'alto rappresenta il principio ascendente, spirituale (Shiva), quello con la punta verso il basso il principio creativo, materiale (Shakti). Nel chakra del cuore i due si incontrano — è il centro del sistema, tre chakra sotto, tre sopra.
La stella a sei punte non è una stella di David. I due segni sono identici nell'aspetto, ma sono nati indipendentemente l'uno dall'altro; lo shatkona è documentato nell'arte indiana da secoli. L'animale-veicolo è un'antilope nera, un animale timido e veloce, che rappresenta vigilanza e delicatezza. La sillaba è YAM, l'elemento è l'aria — il primo elemento che non si può più vedere.
Colore tradizionale del loto: dal rosso al cinabro; verde e rosa sono attribuzioni moderne.
🔵 5 · Vishuddha — sedici petali e il cerchio vuoto
Il chakra della gola ha, con sedici petali, il numero più alto tra i sei chakra inferiori. Il suo yantra è un cerchio all'interno di un triangolo. Il cerchio rappresenta lo spazio, l'elemento akasha — ciò in cui trovano posto tutti gli altri elementi. In alcune rappresentazioni il cerchio è vuoto come una luna piena, in altre viene disegnato come una goccia o come un disco celeste.
La sillaba HAM è portata da un elefante bianco — di nuovo Airavata, ma questa volta senza le sette proboscidi e candido come la neve. Gli elefanti comunicano a grande distanza con suoni profondi che l'uomo percepisce a fatica; un'immagine perfetta per un chakra che rappresenta l'espressione e l'ascolto. I sedici petali portano tradizionalmente le sedici vocali del sanscrito — i suoni che si possono formare senza lingua e labbra, con il solo respiro.
Colore tradizionale del loto: porpora fumo; l'azzurro è moderno.
🟣 6 · Ajna — due petali e l'Om
Il simbolo del chakra del terzo occhio è il più semplice: due petali, a sinistra e a destra di un cerchio, più un triangolo con la punta verso il basso. I due petali vengono spesso letti come le due ali di un occhio — il „terzo occhio" — oppure come i due lati di tutto ciò che il pensiero separa: io e tu, interno ed esterno. Alcune scuole vi vedono i due canali energetici Ida e Pingala, che qui si uniscono.
Al centro non c'è un bija comune, ma OM (anche AUM), la sillaba più conosciuta della spiritualità indiana. Non esiste più un animale-veicolo — la tradizione dice che da qui in avanti la coscienza non ha più bisogno di un animale che la porti. L'elemento non è uno dei cinque materiali, ma la luce o lo spirito (Manas).
Colore tradizionale del loto: bianco come la luna; l'indaco è l'attribuzione moderna.
🟪 7 · Sahasrara — il loto a mille petali
Il chakra della corona rompe lo schema degli altri sei. Ha mille petali — Sahasrara significa letteralmente „millefoglio" — e al centro non c'è né yantra, né elemento, né animale. I testi classici descrivono il loto come aperto verso il basso, sospeso sopra la sommità del capo, con petali di tutti i colori che scintillano nella luce.
Il numero mille non va inteso alla lettera. Rappresenta l'incalcolabile: 50 lettere per 20 livelli danno, nella tradizione, la corona completa. In pratica gli artisti disegnano tra 20 e alcune centinaia di petali su più anelli — l'importante è che la corona risulti aperta e senza un conteggio riconoscibile. Come sillaba viene indicato il silenzio, oppure un OM che non viene più pronunciato.
Colore tradizionale del loto: multicolore o bianco; il violetto è moderno.
Perché esattamente 50 petali? L'alfabeto dei chakra
Somma i petali dei sei chakra inferiori: 4 + 6 + 10 + 12 + 16 + 2. Il risultato è 50 — e l'alfabeto sanscrito, nel suo computo classico, ha esattamente 50 lettere: 16 vocali e 34 consonanti. Nei testi tantrici su ogni petalo è riportata una lettera, scritta in devanagari e dotata di un nasale (anusvara), così che ogni petalo porta una sillaba pronunciabile.
La distribuzione non è arbitraria. Il chakra della gola, il chakra della parola, porta le 16 vocali — i suoni che modellano meno il respiro. Dal chakra del cuore in giù seguono le consonanti nell'ordine dell'alfabeto, fino alle ultime quattro sul chakra della radice. Il chakra del terzo occhio porta i due segni che nell'alfabeto si trovano tra le classi: ha e ksha.
L'idea di fondo: l'intero spazio sonoro della lingua è distribuito nel corpo. Chi recita l'alfabeto, in questa visione, attraversa una volta tutti i chakra. Questo spiega anche perché la recitazione di mantra sia così centrale nella tradizione dei chakra — e perché il chakra della corona, con i suoi 1.000 petali, contenga „tutte le lettere venti volte": il linguaggio nella sua totalità, senza che sia più necessaria una singola parola.
Colori e simboli: cosa è antico e cosa è nuovo
Chi oggi cerca i simboli dei chakra li trova quasi sempre nei colori dell'arcobaleno: chakra della radice rosso, chakra sacrale arancione, plesso solare giallo, cuore verde, gola azzurra, terzo occhio indaco, corona violetta. Questo schema è facile da ricordare, ma recente. Risale al teosofo Charles Leadbeater (1927) e soprattutto a Christopher Hills, che nel 1977, in Nuclear Evolution, lo collegò in modo sistematico allo spettro della luce. Da allora si è imposto in tutto il mondo.
Le forme dei simboli sono invece antiche e stabili. Numero di petali, yantra e bija sono documentati in testi dal X al XVI secolo e vengono disegnati ancora oggi allo stesso modo. Se vuoi verificare l'autenticità di un simbolo di chakra, non guardare quindi il colore, ma tre cose: il numero di petali è corretto? Lo yantra è corretto? C'è la sillaba giusta al centro? Un loto a dodici petali con una stella a sei punte è un chakra del cuore — che sia verde, rosa o dorato non conta.
Nei nostri articoli utilizziamo la classificazione moderna dei colori, perché oggi è il linguaggio comune. I simboli di questo atlante sono quindi colorati, ma classici nella forma. Chi vuole approfondire la questione dei colori — incluso il significato di nero, bianco o rosa nei chakra —, trova tutto nell'articolo Colori dei chakra e il loro significato.
Om, loto, mandala: tre segni spesso confusi
Il simbolo Om e gli stati del sonno
L'Om (ॐ) è il bija del chakra del terzo occhio e al tempo stesso il simbolo più conosciuto della spiritualità indiana — per questo viene spesso considerato, erroneamente, il „simbolo di tutti i chakra". La sua forma è un piccolo insegnamento a sé: i tre archi rappresentano tradizionalmente i tre stati di coscienza veglia (Jagrat), sogno (Svapna) e sonno profondo (Sushupti). Il semicerchio sopra è il velo dell'illusione (Maya), il punto sopra è il quarto stato — Turiya, la coscienza pura al di là dei tre.
Il fatto che il sonno profondo appaia in questo segno come uno stato autonomo e a pieno titolo dice molto sul pensiero indiano: qui il sonno non è un'assenza di coscienza, ma una delle sue tre forme fondamentali. Chi la sera si prepara consapevolmente alla notte, in questa visione, onora uno stato che ha lo stesso rango della veglia. Alcuni semplici modi per farlo sono descritti nella nostra guida alla meditazione per dormire.
Il loto senza yantra
Un loto da solo — senza yantra, senza sillaba — non è un simbolo di chakra, ma l'immagine generale di purezza e fioritura usata da induismo, buddhismo e giainismo. Su tappetini da yoga e loghi si intende quasi sempre questo loto generico. Solo il numero di petali e il segno al centro trasformano il loto in un chakra specifico.
Mandala contro simbolo di chakra
I mandala sono immagini di meditazione circolari con motivi concentrici, di solito senza un significato fisso dei singoli elementi. I simboli dei chakra sono anch'essi circolari, ma ogni dettaglio è definito e leggibile. Un mandala si può disegnare liberamente; con un simbolo di chakra sarebbe come ridisegnare una lettera a piacere. Quando si colora un mandala legato ai chakra vale quindi la pena controllare il modello: se petali e yantra sono corretti, è un simbolo di chakra — altrimenti è un mandala nei colori dei chakra.
I segni dei chakra nella vita quotidiana: gioielli, tatuaggi, parete e camera da letto
Oggi i simboli vivono soprattutto fuori dai testi: su collane, sulla pelle, sulle pareti. Quattro osservazioni utili per usarli in modo consapevole:
- Gioielli. I più indossati sono i simboli del chakra del cuore e del terzo occhio — la stella a sei punte e l'Om. Fai attenzione al numero di petali: molti ciondoli economici mostrano otto petali, perché sono più facili da fondere. Un vero Anahata ne ha dodici.
- Tatuaggio. I simboli dei chakra non sono segni religiosi protetti; indossarli è comune e accettato. Per l'Om in India vale una regola di rispetto: non sui piedi, sulle caviglie o sotto la cintura. Le sillabe si scrivono in devanagari — chi le tatua in caratteri latini ha una trascrizione, non un simbolo.
- Parete e ambiente. Come immagine funziona bene la serie completa dei sette, dal basso verso l'alto — così come è pensata sul corpo. Un singolo simbolo crea un accento: il chakra della radice nell'ingresso, il chakra del cuore nel soggiorno. Come colori e segni nella camera da letto possano risultare calmi invece che agitati lo mostra la nostra guida feng shui per la camera da letto.
- Disegnare. Il modo migliore per comprendere un simbolo è disegnarlo da sé: cerchio, contare i petali, tracciare lo yantra, inserire la sillaba. Chi ha disegnato una volta a mano tutti e sette i simboli non li confonde più. Bastano un quaderno e dieci minuti la sera.
I simboli nel sistema per il sonno AURIPURA®
Quando abbiamo sviluppato il materasso chakra AURIPURA®, il punto di partenza è stata la simbologia: sette barre energetiche, disposte dalla radice alla corona lungo la linea del corpo, ciascuna nel colore del proprio chakra. Le barre portano i nomi sanscriti dei simboli — Muladhara Essence, Svadhishthana Flow, Manipura Flame, Anahata Bloom, Vishuddha Whisper, Ajna Vision, Sahasrara Radiance. Chi ha letto l'atlante qui sopra ora conosce il significato di ogni nome.
Si tratta consapevolmente di un simbolo, non di una promessa di effetto: il luogo del sonno porta l'ordine descritto in questo articolo, così come lo porta un quadro alla parete o un ciondolo — solo che qui si trova nel luogo in cui passiamo un terzo della nostra vita. Chi vuole iniziare con un singolo segno: la barra energetica Anahata con la stella a sei punte del chakra del cuore è disponibile anche singolarmente; il materasso Serenity le contiene tutte e sette.
→ Scopri il sistema per il sonno AURIPURA®
Tutti i 7 chakra in dettaglio
Per ogni simbolo è disponibile un articolo approfondito con significato, colore e spunti per la vita quotidiana:
Domande frequenti sui simboli dei chakra
Cosa significano i simboli dei chakra?
Ciascuno dei sette simboli è un loto stilizzato con un numero fisso di petali (4, 6, 10, 12, 16, 2 e 1.000). Al centro si trova un segno geometrico per l'elemento associato e una sillaba sanscrita, il bija mantra. Insieme racchiudono in un'immagine il significato del chakra: radicamento, fluire, volontà, connessione, espressione, intuizione, ampiezza.
Qual è il simbolo del chakra del cuore?
Un loto a dodici petali con una stella a sei punte (shatkona) formata da due triangoli intrecciati al centro. La sillaba è YAM, l'elemento è l'aria, l'animale-veicolo un'antilope. La stella a sei punte rappresenta l'incontro degli opposti al centro del sistema.
Quanti petali hanno i fiori di loto dei chakra?
Dal basso verso l'alto 4, 6, 10, 12, 16, 2 e 1.000. I sei inferiori danno insieme 50 — il numero delle lettere dell'alfabeto sanscrito. A ogni petalo è tradizionalmente associata una lettera.
Cos'è un bija mantra?
Una singola sillaba sanscrita („sillaba seme") associata a un chakra e presente nel suo simbolo: LAM, VAM, RAM, YAM, HAM e OM. Le sillabe non hanno un significato letterale; nella tradizione sono considerate il nucleo sonoro del chakra e vengono ripetute a bassa voce durante la meditazione.
Cosa significa il simbolo Om?
Om (ॐ) è la sillaba del chakra del terzo occhio. I suoi tre archi rappresentano veglia, sogno e sonno profondo, il semicerchio il velo dell'illusione e il punto il quarto stato della coscienza pura (Turiya).
I colori dei chakra fanno parte dei simboli?
Solo in parte. L'attribuzione arcobaleno risale al XX secolo; nei testi antichi i fiori di loto hanno colori diversi — il chakra del plesso solare, ad esempio, viene descritto come una nuvola di pioggia blu-nera. Forma, numero di petali e sillaba sono invece stabili da secoli.
Si possono indossare i simboli dei chakra come tatuaggio o gioiello?
Sì. I simboli appartengono a una tradizione spirituale aperta. Chi li indossa dovrebbe riportare correttamente il numero di petali e la sillaba e collocare l'Om con rispetto — non sui piedi o sulle scarpe.
Consigli di lettura
- Pietre dei chakra: quale pietra preziosa corrisponde a quale chakra? Tutte le 7 in sintesi — Dal diaspro rosso al cristallo di rocca: le sette pietre, il loro significato, la cura e il test di autenticità.
- I 7 chakra in sintesi — significato, colori, simboli e mantra di tutti e sette i chakra in un'unica pagina.
- Colori dei chakra & il loro significato — perché l'attribuzione arcobaleno è recente e cosa significa ogni colore.
- Chakra del cuore — significato, colore & simbolismo — il simbolo più cercato, spiegato in dettaglio.
- Barre energetiche AURIPURA® — come da sette simboli è nato un sistema per il sonno.
Nota: la dottrina dei chakra — inclusi i suoi simboli, mantra e attribuzioni — è un insegnamento simbolico spirituale tradizionale e non costituisce affermazioni di natura medica. Le pratiche descritte sono tradizioni culturali orientate alla consapevolezza, non terapie. In caso di disturbi di salute, rivolgiti al tuo medico o a un professionista sanitario.