Colori dei chakra e il loro significato: i 7 colori, il loro ordine — e cosa significano nero, rosa, bianco e oro
Rosso in basso, viola in alto, e in mezzo tutto l'arcobaleno: i colori dei chakra sono l'immagine più conosciuta della dottrina dei chakra e allo stesso tempo la più fraintesa. Questa guida spiega tutti e sette i colori con il loro significato, il loro ordine, il loro elemento e la loro pietra. Risponde alle domande che non trovano posto nello schema dei sette colori: cosa significa il nero? Dove si collocano rosa, turchese, bianco e oro? Cosa sono i «colori dei chakra della nuova era»? E perché lo schema arcobaleno appare così diverso nei testi antichi? Alla fine mostriamo perché il nostro sistema per il sonno porta solo due colori: bianco e oro.
Suggerimento: clicca su un colore per andare direttamente alla scheda colore. I colori secondari li trovi più in basso.
I sette colori dei chakra in sintesi
La dottrina dei chakra conosce sette chakra principali lungo la colonna vertebrale, dal perineo alla sommità del capo. Oggi a ciascuno è associato un colore dell'arcobaleno. La tabella riassume ciò che trovi in dettaglio più avanti nelle schede colore: nome sanscrito, elemento, numero di petali del simbolo del loto, la pietra classica e la barra energetica che nel sistema per il sonno AURIPURA® porta questo colore.
| Nr. | Chakra (sanscrito) | Colore | Elemento | Loto | Simbologia | Pietra | Barra energetica |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Chakra della radice (Muladhara) | Rosso | Terra | 4 petali | Radicamento, sicurezza | Diaspro rosso | Muladhara Essence |
| 2 | Chakra sacrale (Svadhisthana) | Arancione | Acqua | 6 petali | Gioia di vivere, creatività | Corniola | Svadhishthana Flow |
| 3 | Chakra del plesso solare (Manipura) | Giallo | Fuoco | 10 petali | Forza di volontà, fiducia in sé stessi | Occhio di tigre | Manipura Flame |
| 4 | Chakra del cuore (Anahata) | Verde | Aria | 12 petali | Compassione, connessione | Giada verde | Anahata Bloom |
| 5 | Chakra della gola (Vishuddha) | Azzurro | Spazio (Akasha) | 16 petali | Espressione, verità | Calcedonio | Vishuddha Whisper |
| 6 | Chakra del terzo occhio (Ajna) | Indaco | Luce | 2 petali | Intuizione, chiarezza | Lapislazzuli | Ajna Vision |
| 7 | Chakra della corona (Sahasrara) | Viola / Bianco | Coscienza | 1.000 petali | Ampiezza, connessione | Cristallo di rocca | Sahasrara Radiance |
Pietre secondo la nostra guida alle pietre dei chakra, simboli secondo l'atlante dei simboli. Gli elementi seguono la classica attribuzione tantrica; per il chakra del terzo occhio e della corona i testi non indicano un elemento materiale, ma la luce oppure la pura coscienza.
Ordine dei colori dei chakra: perché il rosso è in basso e il viola in alto
L'ordine dei colori dei chakra è facile da ricordare, perché corrisponde esattamente all'arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola. Chi conosce i colori dello spettro della luce, conosce quindi anche l'ordine dei chakra dal basso verso l'alto. Il rosso ha la lunghezza d'onda più lunga della luce visibile, il viola la più corta. La dottrina dei chakra non ha inventato questo ordine fisico, lo ha ripreso come immagine.
Dietro c'è una logica che attraversa tutte e sette le schede colore: i colori caldi si trovano in basso, quelli freddi in alto. Rosso, arancione e giallo appartengono ai tre chakra inferiori, tradizionalmente collegati a corpo, istinto e forza d'azione. Il verde forma il ponte al centro. Blu, indaco e viola appartengono ai tre chakra superiori, collegati a linguaggio, percezione e coscienza. Più il chakra è elevato, più il colore è sottile e freddo. Questa è simbologia, non fisiologia, ma una simbologia che risulta intuitivamente convincente.
Un dettaglio che molte panoramiche tralasciano: il chakra del cuore non è solo il quarto colore su sette, è anche l'unico colore che si trova esattamente al centro dello spettro. Il verde non è né caldo né freddo. Per questo, nella tradizione, il cuore è considerato il mediatore tra i chakra «terreni» e quelli «spirituali». Ne parliamo di più nella scheda colore verde.
Il significato dei singoli colori dei chakra
Ogni colore ha il proprio mondo simbolico. Le seguenti schede colore descrivono l'attribuzione oggi più diffusa. Tieni presente che esistono varianti a seconda della scuola, soprattutto per i chakra superiori. Dove sono diffuse, le indichiamo. Per ogni colore trovi inoltre un consiglio per la vita quotidiana e uno per la camera da letto, perché i colori agiscono su di noi con più forza proprio dove troviamo la calma.
🔴 Rosso: chakra della radice (Muladhara)
Il rosso è il colore del primo chakra all'estremità inferiore della colonna vertebrale. Nella simbologia il rosso rappresenta tutto ciò che sostiene: il terreno sotto i piedi, la sicurezza, l'appartenenza, la disponibilità ad arrivare nel proprio corpo. È il colore del sangue e della brace, il colore più denso e più lento dello spettro. Proprio per questo si trova più in basso di tutti.
È interessante notare che il chakra della radice era già rosso nei testi antichi, un loto a quattro petali color cinabro o sangue. È l'unico colore su cui la descrizione tantrica classica e lo schema moderno dell'arcobaleno concordano. Il resto della scala cromatica è diventato arcobaleno solo più tardi, ne parliamo nel capitolo sulla storia.
Nella vita quotidiana: il rosso è adatto ai giorni in cui cerchi stabilità, come sciarpa, calzini, coperta. Nella camera da letto: il rosso come colore delle pareti è troppo attivante. Come piccolo accento, ad esempio un cuscino color mattone, dona calore all'ambiente. Approfondisci: Chakra della radice, significato, colore e radicamento.
🟠 Arancione: chakra sacrale (Svadhisthana)
L'arancione unisce il calore del rosso alla luminosità del giallo. È il colore del secondo chakra, nel basso ventre, tradizionalmente collegato all'elemento acqua: allo scorrere, alla mobilità, al piacere e alla creatività. L'arancione rappresenta la gioia della sensualità nel senso più ampio, per il gusto, il tatto, la musica, il movimento, e per la capacità di aprirsi agli altri.
Nel cerchio cromatico, l'arancione è il colore del sole al tramonto, dei mandarini e dell'autunno. Risulta meno incalzante del rosso e meno luminoso del giallo, ma caldo e accogliente. Molte persone lo percepiscono come il più «accogliente» dei sette colori.
Nella vita quotidiana: l'arancione si adatta ai momenti in cui vuoi concederti qualcosa di buono, un bagno, una cena con amici, una serata creativa. Nella camera da letto: come luce calda di una lampada da comodino è ideale per l'ora prima di dormire; come colore delle pareti risulta invece troppo vivace. Approfondisci: Chakra sacrale, significato, colore arancione e gioia di vivere.
🟡 Giallo: chakra del plesso solare (Manipura)
Il giallo è il colore del sole e del terzo chakra, sopra l'ombelico. Manipura significa letteralmente «città dei gioielli», e il giallo è il colore dello splendore, del calore, della forza di volontà. Nella simbologia rappresenta la fiducia in sé stessi, la calma determinazione nel prendere decisioni e nel restare fedeli a esse.
Il giallo è il più chiaro dei sette colori dei chakra e l'unico che l'occhio individua immediatamente anche con poca luce. Per questo risulta attivante e sveglio. Nello studio è un vantaggio, nella camera da letto piuttosto uno svantaggio.
Nella vita quotidiana: il giallo per i giorni in cui c'è qualcosa da decidere o da affrontare. Nella camera da letto: il giallo solo in tonalità smorzate come senape, ocra o miele, e solo come piccolo accento. Approfondisci: Chakra del plesso solare, significato, colore giallo e forza interiore.
🟢 Verde: chakra del cuore (Anahata)
Il verde è il colore del quarto chakra, al centro del petto, ed è il colore del centro in assoluto. Nello spettro si trova esattamente tra i colori caldi e quelli freddi ed è, in natura, il colore più diffuso. Nella simbologia dei chakra il verde rappresenta compassione, connessione, crescita e la capacità di incontrare sé stessi e gli altri con apertura.
Il chakra del cuore è il singolo colore più ricercato. La domanda «Che colore ha il chakra del cuore?» ha una risposta in due parti: il verde è il colore classico, il rosa il secondo. Il rosa, colore del quarzo rosa, viene usato in molte scuole per il lato dolce e accogliente del cuore, il verde per quello che cresce ed equilibra. Entrambi sono comuni, nessuno dei due è sbagliato.
Nella vita quotidiana: il verde è il colore che quasi tutti tollerano bene, una passeggiata nel bosco, una pianta in casa, un tè verde. Nella camera da letto: salvia, eucalipto e verde muschio sono tra le tonalità più rilassanti per le pareti. Approfondisci: Chakra del cuore, significato, colore verde e simbolo.
🔵 Blu: chakra della gola (Vishuddha)
L'azzurro, per lo più un chiaro blu cielo o turchese, è il colore del quinto chakra, all'altezza della laringe. Il «chakra blu» rappresenta l'espressione, la comunicazione e la verità: la capacità di pronunciare ciò che si vive interiormente, e l'ascolto che vi appartiene. Il suo elemento è lo spazio, Akasha, in cui il suono può diffondersi.
Il blu è il primo dei tre colori freddi e quindi il passaggio dai chakra più vicini al corpo a quelli spirituali. È inoltre il colore più spesso indicato come preferito nei sondaggi in tutto il mondo, e il colore delle pareti più frequente nelle camere da letto. Entrambe le cose si adattano alla sua simbologia: ampiezza, calma, chiarezza.
Nella vita quotidiana: il blu per conversazioni, presentazioni, scrittura. Nella camera da letto: azzurro e blu-grigio risultano freschi e silenziosi, ideali per tessuti e pareti. Approfondisci: Chakra della gola, significato, colore azzurro ed espressione.
🟣 Indaco: chakra del terzo occhio (Ajna)
L'indaco è un blu-violetto profondo, il colore del cielo notturno poco dopo il tramonto. È il colore del sesto chakra, tra le sopracciglia, chiamato anche «terzo occhio». Nella simbologia l'indaco rappresenta l'intuizione, la percezione interiore e la chiarezza: la vista che non avviene con gli occhi.
L'indaco è il più scuro dei sette colori e il più difficile da definire. Molti lo percepiscono come un «viola scuro», per questo le ricerche sul «colore lilla dei chakra» finiscono spesso al chakra del terzo occhio, anche se nella dottrina dei chakra il lilla indica piuttosto il viola e quindi la corona. Chiariamo questa distinzione nel capitolo sui colori secondari.
Nella vita quotidiana: l'indaco per leggere, riflettere, tenere un diario. Nella camera da letto: l'indaco come blu notte è uno dei colori più belli per una camera scura e tranquilla, soprattutto abbinato a legno e crema. Approfondisci: Chakra del terzo occhio, significato, colore indaco e il terzo occhio.
🟪 Viola (o bianco): chakra della corona (Sahasrara)
Il viola è il colore del settimo chakra, sulla sommità del capo, la lunghezza d'onda più sottile e più corta della luce visibile. Nella simbologia il viola rappresenta la coscienza, l'ampiezza e la connessione con qualcosa di più grande del proprio io. Sahasrara significa «mille volte», e il loto dai mille petali è l'immagine di questa infinità.
La domanda «Che colore ha il chakra della corona?» ha addirittura tre risposte corrette: il viola nello schema arcobaleno, il bianco come somma di tutti i colori in molte scuole di yoga, e l'oro come colore della luce nelle dottrine moderne. Tutte e tre indicano la stessa cosa: il colore che è meno colore di tutti. In AURIPURA®, questo è per inciso il colore che il nostro fondatore percepisce più intensamente, ne parliamo più avanti.
Nella vita quotidiana: il viola per i momenti di silenzio, meditazione, musica. Nella camera da letto: lillà, lavanda e malva come tonalità pastello, bianco come tono di base. Approfondisci: Chakra della corona, significato, colore viola e silenzio interiore.
I colori secondari: nero, bianco, rosa, turchese, oro e lilla
Lo schema dei sette colori è immediato, ma lascia domande aperte. Chi si occupa di pietre, di dottrine moderne o semplicemente della propria percezione dei colori, si imbatte rapidamente in colori che non compaiono nell'arcobaleno. Ecco i sei più richiesti, ciascuno con la sua collocazione abituale.
Colore nero dei chakra: significato
Il nero non appartiene ai sette colori classici dei chakra, ciononostante è tra i più ricercati. Il motivo sta nella cristalloterapia: tormalina nera, ossidiana, onice ed ematite sono tra le pietre più amate per il chakra della radice. Il nero viene qui letto come intensificazione del rosso: ancora più terra, ancora più peso, ancora più stabilità. Simbolicamente il nero rappresenta radicamento, protezione e delimitazione, la capacità di restare fedeli a sé stessi.
Nei sistemi ampliati dei 12 chakra, il nero ottiene un proprio spazio: il chakra della stella della Terra, all'incirca un palmo sotto i piedi, descritto per lo più nero, marrone o grigio argento. Sia la vicinanza alla radice sia la stella della Terra sono attribuzioni simboliche. Il nero non «fa» nulla, ricorda qualcosa.
Colore bianco dei chakra: significato
Il bianco è il secondo colore del chakra della corona, e in molte tradizioni yoga addirittura il primo. Fisicamente il bianco è la somma di tutti i colori dello spettro, ed è esattamente così che viene interpretato: come il colore in cui tutti gli altri sono contenuti. Il bianco rappresenta la purezza, la chiarezza, il silenzio e lo stato in cui non c'è più nulla da aggiungere. La pietra classica per questo colore è il cristallo di rocca, la più limpida delle sette pietre. Nelle dottrine moderne il bianco è inoltre il colore del chakra della stella dell'anima sopra la testa.
Colore rosa dei chakra: significato
Il rosa è il secondo colore del cuore. Mentre il verde mostra il cuore come forza che cresce ed equilibra, il rosa ne rappresenta il lato dolce: affetto, accettazione di sé, conforto. Il quarzo rosa è, insieme alla giada verde e all'avventurina, la pietra del cuore più conosciuta, ed è attraverso di esso che il rosa si è saldamente ancorato nella simbologia dei chakra. In alcune dottrine dei 12 chakra, il rosa viene inoltre attribuito al cuore alto, tra il chakra del cuore e quello della gola.
Colore turchese dei chakra: significato
Il turchese si trova nel cerchio cromatico tra il verde e il blu, quindi tra il chakra del cuore e quello della gola. Ed è proprio lì che viene per lo più collocato: come colore del passaggio tra il sentire e il parlare, tra la compassione e l'espressione. Alcune scuole considerano il chakra della gola stesso più turchese che azzurro cielo; altre attribuiscono il turchese al cuore alto o all'area del timo. La pietra turchese è da millenni una pietra di protezione e di viaggio, il che collega ulteriormente questo colore al tema «mantenere la propria voce anche in movimento».
Colore oro dei chakra: significato
L'oro non è un colore dell'arcobaleno, ma il colore della luce stessa quando prende forma. Nella simbologia dei chakra lo incontri in due punti. Nel chakra del plesso solare come tonalità dorata calda, il colore dell'occhio di tigre e della citrina, per l'abbondanza e la forza. E nel chakra della corona come oro chiaro, quasi bianco, che in molte dottrine moderne è il colore del chakra della stella dell'anima e rappresenta purezza, saggezza e connessione con la luce.
L'oro ha inoltre un significato più antico di qualsiasi dottrina dei chakra: non si ossida, non si appanna, resta. Per questo l'oro è, in quasi tutte le culture, il colore della durata, del valore e del «celeste», dalle icone ai tetti dei templi fino alla fede nuziale. È stato proprio questo significato a spingerci a fare dell'oro il colore di AURIPURA®, ne parliamo più avanti.
Lilla, viola o indaco? La differenza
Tre parole, due chakra, molta confusione. L'indaco è un blu-violetto profondo e scuro con un'alta componente di blu, il colore del chakra del terzo occhio. Il viola è più chiaro, ha più componente di rosso e appartiene al chakra della corona. Il lilla non è un termine tecnico, ma la parola comune per entrambi. Quando in un testo sui chakra si legge «lilla», si intende quasi sempre il viola, quindi la corona. Se cerchi un «colore lilla dei chakra» pensando a una tonalità scura e notturna, ti trovi in realtà davanti al chakra del terzo occhio. Un semplice trucco per ricordarlo: l'indaco è il colore del cielo dopo il tramonto, il viola il colore della lavanda.
Colori dei chakra della nuova era: il sistema a 12 e 13 chakra
Con «chakra della nuova era» o «chakra della nuova epoca» si intendono le moderne dottrine spirituali che ampliano il sistema classico dei sette chakra. Sono nate negli ultimi decenni e non hanno alcuna fonte classica nei testi tantrici o yogici. Le descriviamo qui perché occupano molte persone, senza volerle giudicare.
Aggiunte tipiche sono il chakra della stella della Terra sotto i piedi (nero, marrone, argento; tema radicamento), il cuore alto o chakra del timo tra cuore e gola (turchese o rosa; tema compassione che va oltre il personale), il chakra della stella dell'anima a circa un palmo sopra la testa (bianco, oro, magenta; tema connessione) e una porta stellare ancora più in alto. I sette colori classici vengono spesso descritti, in queste dottrine, in tonalità più chiare e pastello: il chakra sacrale, ad esempio, come pesca o rosa confetto invece di arancione, il chakra del terzo occhio come turchese invece di indaco, e con queste aggiunte nasce un sistema di 12 o 13 colori.
Che questo ti affascini o meno è questione di gusti. Per la pratica vale questo: i sette colori dell'arcobaleno sono il denominatore comune condiviso da tutti i sistemi. Chi li conosce si orienta in qualsiasi ampliamento.
Da dove viene l'attribuzione dei colori? Una breve storia dello schema arcobaleno
Molti considerano i sette colori dell'arcobaleno antichissimi. In realtà lo schema arcobaleno, così come lo conosciamo oggi, ha meno di cent'anni. I testi tantrici classici, in primis lo Shat-Chakra-Nirupana del XVI secolo, descrivono sì i chakra con dei colori, ma in modo del tutto diverso: il loto della radice è rosso, il loto sacrale rosso cinabro, il loto del plesso solare viene descritto come una nuvola di pioggia scura, il loto del cuore come rosso fumo o color bandhuka, il loto della gola viola fumo, il loto del terzo occhio bianco come la luna. Di un arcobaleno continuo, lì, non si legge nulla.
La ricezione occidentale iniziò con i teosofi intorno al 1900. Charles Leadbeater descrisse in The Chakras (1927) i centri come ruote colorate e rotanti, ma in colori misti, non come uno spettro. Lo schema oggi consueto, in cui ogni chakra porta esattamente un colore dell'arcobaleno in ordine spettrale, viene per lo più attribuito all'autore Christopher Hills, il cui libro Nuclear Evolution degli anni Settanta rese popolare questa immagine. Da lì è passato nella cultura dello yoga, nei poster, nei libri e infine in quasi ogni motore di ricerca.
Cosa significa questo per te? Due cose. Primo: i sette colori sono un sistema simbolico, non una legge di natura, ed è proprio per questo che possono variare leggermente da una scuola all'altra. Secondo: lo schema arcobaleno si è affermato perché funziona molto bene. È facile da ricordare, segue la fisica della luce e ordina i sette temi dei chakra in una sequenza intuitiva, dal pesante al leggero, dal denso all'ampio. Una buona immagine può anche essere giovane.
I colori dei chakra nella vita quotidiana: la bussola dei colori
I colori dei chakra non sono una prescrizione, ma uno strumento per la percezione consapevole. Chi li invita nella propria quotidianità si regala piccoli promemoria della qualità tradizionalmente attribuita a ciascun colore. La bussola dei colori riassume quale colore si adatta a quale momento, e dove, in casa, trova posto al meglio.
| Cerchi oggi… | Colore | Come abbigliamento / accessorio | Nell'ambiente | In camera da letto |
|---|---|---|---|---|
| Stabilità, radicamento, calma nel corpo | Rosso | Calzini, sciarpa, coperta di lana | Cuscino, accento nel tappeto | solo come piccolo accento smorzato |
| Piacere, leggerezza, creatività | Arancione | Foulard, borsa | luce calda di lampada, ceramica | come luce la sera, non come parete |
| Determinazione, fare un passo | Giallo | Dettaglio, gioiello | postazione di lavoro, cucina | senape o miele, con parsimonia |
| Connessione, dolcezza, equilibrio | Verde / Rosa | Maglione, biancheria da letto | piante, parete color salvia | ideale: salvia, eucalipto, rosa antico |
| Chiarezza, una conversazione, un testo | Azzurro | Camicia, blusa | angolo lettura, bagno | ideale: blu-grigio, azzurro ghiaccio |
| Andare dentro di sé, riflettere | Indaco | Giacca, foulard | angolo meditazione | ideale: blu notte con legno e crema |
| Silenzio, ampiezza, lasciar andare | Viola / Bianco | Seta, lino bianco | sala yoga | ideale: bianco come base, lavanda come tono |
Nell'abbigliamento e nei tessuti
L'approccio più semplice. Alcune persone scelgono al mattino consapevolmente un colore: il rosso per un giorno in cui serve stabilità, il verde per iniziare con compassione, il blu prima di una conversazione importante. È una pratica personale e consapevole, che non costa nulla e non si nota da nessuno. Basta un dettaglio: calzini, una sciarpa, un braccialetto, la biancheria da letto.
Nell'arredamento degli spazi
I colori caratterizzano l'atmosfera di uno spazio più di qualsiasi mobile. I tre colori inferiori dei chakra (rosso, arancione, giallo) sono caldi e attivanti, appartengono a spazi in cui si vive, si cucina, si lavora. I tre superiori (blu, indaco, viola) sono freddi e discreti, appartengono agli spazi della calma. Il verde si adatta quasi ovunque. Chi vuole saperne di più trova nella nostra guida alla camera da letto secondo il Feng Shui una trattazione approfondita su colori e spazi.
Nella meditazione
Molte forme di meditazione lavorano con la visualizzazione dei colori: un rosso caldo nei piedi per il radicamento, un verde delicato nel petto, un indaco profondo tra le sopracciglia. Il colore è in questo caso un ancoraggio per l'attenzione, non un obiettivo. Una pratica breve e guidata con una componente cromatica la trovi nella meditazione di 5 minuti per dormire, una versione più approfondita nel nostro articolo sulla meditazione per dormire.
Nella camera da letto consapevole
La camera da letto è il luogo in cui ci proteggiamo meno: inconsapevoli, aperti, per otto ore di fila. Per questo vale la pena trattare il colore con la massima cura proprio qui. La nostra regola pratica: un tono di base tranquillo (bianco, crema, sabbia, grigio chiaro), un colore dei chakra come tonalità (salvia, blu-grigio, blu notte o lavanda) e al massimo un accento caldo (un cuscino, una lampada). La camera da letto non ha bisogno di più colore. Più colore, semmai, disturba.
I colori dei chakra da AURIPURA®: perché il nostro sistema per il sonno porta solo bianco e oro
Chi vede per la prima volta il nostro materasso Serenity cerca i colori invano. Il rivestimento è bianco Tencel, il logo è oro, nient'altro. È voluto. I sette colori dei chakra si trovano dentro il materasso: nelle sette barre energetiche, ciascuna attribuita a un chakra, da Muladhara Essence in rosso a Sahasrara Radiance in viola, e ciascuna porta la pietra corrispondente, dal diaspro rosso al cristallo di rocca. All'esterno la camera da letto resta tranquilla, all'interno c'è tutta la scala cromatica.
Abbiamo scelto il bianco perché è il colore del chakra della corona e la somma di tutti e sette. Un rivestimento bianco «contiene» simbolicamente ogni colore dei chakra, senza metterne in evidenza uno solo. Abbiamo scelto l'oro perché rappresenta la purezza, perché è di pregio e perché porta il celeste nella stanza senza diventare appariscente. L'oro è il colore della luce quando resta. Ed è esattamente questo che un materasso dovrebbe essere: qualcosa che resta, e che si apprezza di nuovo ogni notte.
Il colore più scelto dalle nostre clienti e dai nostri clienti: l'indaco
Nel materasso Serenity sono contenute tutte e sette le barre; nessuno deve riordinare nulla o decidere per un colore. Chi osserva comunque le barre singolarmente, ad esempio come punto focale consapevole, sceglie sorprendentemente spesso lo stesso colore: l'indaco, il chakra del terzo occhio, la nostra barra Ajna Vision. Questo si adatta al tema del sonno. Il chakra del terzo occhio rappresenta la percezione interiore e la chiarezza, e l'indaco è il colore della notte, in cui andiamo verso l'interno. Ne deduciamo che molte persone acquistano il materasso non solo per dormirci sopra, ma come invito a chiudere consapevolmente la giornata.
Le nostre clienti e i nostri clienti ci chiedono regolarmente se ci saranno altri colori o barre, ad esempio per i colori secondari di questa guida. La risposta onesta: stiamo riflettendo su come il sistema potrà essere ampliato o aggiornato in futuro. Non possiamo ancora fare promesse. Quello che possiamo promettere è che lo racconteremo qui per primi.
«Indosso un anello che registra quanto sono tranquille le mie notti. Da quando dormo su questo materasso, le notti sono diventate decisamente più piacevoli e serene. Dormo meglio e in qualche modo tutto è più armonioso.»
E quale colore percepisce più intensamente il fondatore?
Roland Rischawy, fondatore di AURIPURA®, risponde senza esitazione: il viola, il chakra della corona. Non perché sia il colore «più alto», ma perché per lui è il più quieto, il colore in cui non c'è più nulla da fare. Ciò che lo affascina di Sahasrara lo ha descritto in dettaglio nel nostro articolo sul chakra della corona. In breve: è il colore del lasciar andare, e lasciar andare è l'unica cosa che serve davvero saper fare per addormentarsi.
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Domande frequenti sui colori dei chakra
Quali colori hanno i 7 chakra?
Dal basso verso l'alto: chakra della radice rosso, chakra sacrale arancione, chakra del plesso solare giallo, chakra del cuore verde, chakra della gola azzurro, chakra del terzo occhio indaco, chakra della corona viola o bianco. L'ordine corrisponde all'arcobaleno. L'attribuzione è una tradizione simbolica, non un'affermazione medica.
In che ordine si trovano i colori dei chakra?
Rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola, dal perineo alla sommità del capo. È l'ordine dello spettro della luce visibile. Regola pratica: i colori caldi si trovano in basso (terra, corpo), quelli freddi in alto (mente, ampiezza).
Cosa significa il colore nero nei chakra?
Il nero non fa parte dei sette colori classici. Attraverso pietre come la tormalina nera o l'ossidiana è vicino al chakra della radice e simboleggia radicamento, protezione e delimitazione. Nelle dottrine dei 12 chakra, il nero è il colore del chakra della stella della Terra sotto i piedi. Entrambe sono attribuzioni simboliche, non affermazioni di effetto.
Che colore ha il chakra della corona?
Per lo più viola, in molte scuole anche bianco o oro. Il viola rappresenta la coscienza, il bianco la purezza e la somma di tutti i colori, l'oro la luce e l'abbondanza. Tutte e tre le varianti sono comuni.
Qual è la differenza tra lilla, viola e indaco?
L'indaco è un blu-violetto profondo (chakra del terzo occhio), il viola è più chiaro e più rossastro (chakra della corona). Il lilla è la parola comune per entrambi; nella dottrina dei chakra indica quasi sempre il viola, quindi la corona.
Quali sono i colori dei chakra della nuova era?
Sistemi ampliati con 12 o 13 chakra provenienti da moderne dottrine spirituali: stella della Terra sotto i piedi (nero, marrone, argento), cuore alto (turchese o rosa), stella dell'anima sopra la testa (bianco o oro). I sette colori classici vengono qui spesso descritti più chiari. Non esiste una fonte classica per questo.
Che colore ha il chakra del cuore?
Verde, per compassione, connessione e crescita. Come secondo colore del cuore viene spesso citato il rosa, il colore del quarzo rosa, per dolcezza e accettazione di sé.
Quale colore dei chakra si adatta alla camera da letto?
I colori superiori e freddi: azzurro, indaco e viola, meglio in tonalità smorzate o pastello. Il bianco e il crema come tono di base fanno risaltare un singolo accento di colore. Il giallo e l'arancione si adattano più a spazi di lavoro e soggiorno.
I colori dei chakra sono scientificamente comprovati?
No. L'attribuzione dei sette colori dell'arcobaleno ai sette chakra è una tradizione simbolico-spirituale, diventata popolare in questa forma soprattutto nel XX secolo. Fa parte di una ricca pratica culturale, ma non è un'affermazione medica o fisiologica.
Tutti e sette i chakra in dettaglio
Consigli di lettura per approfondire
- Quanti chakra ci sono? 7, 12 o 13: i modi di contarli spiegati — Da dove viene il numero sette e cosa significano i sistemi a 12 e 13 chakra.
- I 7 chakra in sintesi — Significato, colori, simboli e mantra di tutti e sette i chakra in un'unica pagina.
- Simboli dei chakra e il loro significato — L'atlante dei simboli: loto, numero di petali, yantra e mantra di ogni chakra.
- Pietre dei chakra: quale pietra preziosa per quale chakra? — Perché il colore è il principio ordinatore delle pietre, con verifica dell'autenticità.
- Barre energetiche AURIPURA® — Come sono costruite le sette barre e quale colore porta ciascuna.
- Arredare la camera da letto secondo il Feng Shui — Colori, orientamento, materiali: sette principi per uno spazio tranquillo.
- Guida al materasso chakra — Materiali, concetto e l'approccio olistico che sta dietro.
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Nota: I concetti descritti in questo articolo (chakra, colori dei chakra, colori secondari e ampliati, attribuzioni simboliche) appartengono alla simbologia spirituale tradizionale, rispettivamente moderna, e non costituiscono affermazioni mediche. Per un effetto fisico di colori, pietre o barre energetiche non esistono prove scientifiche. Le testimonianze delle clienti e dei clienti riportano percezioni personali. In caso di disturbi di salute, rivolgiti al tuo medico o a un professionista sanitario.